CSV Avellino: “La privacy ben organizzata e sostenibile”
UN PERCORSO E UNA PROPOSTA DEL CSV IRPINIA SOLIDALE PER SOSTENERE LE ASSOCIAZIONI NEL PROCESSO DI ADEMPIMENTO DELLA NORMATIVA PRIVACY - Il CSV Irpinia Solidale, in collaborazione con la società “IRIS Idee e reti per l’impresa sociale” che si occupa di problematiche privacy delle OdV da molti anni, propone alle associazioni della provincia di Avellino un percorso di affiancamento per adempiere correttamente alla produzione della documentazione e all’adempimento del altri obblighi previsti dalla normativa privacy recentemente completamente rinnovata dal Regolamento Europeo 2016/679. A tale scopo il CSV Irpinia Solidale ha realizzato, con la collaborazione di IRIS e del dott. Fabio Lenzi il consulente senior messo a disposizione dalla stessa società, un file di raccolta informazioni per favorire l’omogeneità dei percorsi formativi/informativi e di consulenza per le Associazioni che operano negli stessi settori. Dopo la compilazione e il rinvio al CSV dell’Allegato1 “Scheda dati privacy associazioni”, le associazioni potranno partecipare ad un incontro, formativo ed informativo, che fornirà le basi per compiere gli adempimenti richiesti dalla legge. Tale percorso sarà condiviso con altre associazioni che – dall’analisi delle notizie ricavate dall’allegato – hanno caratteristiche similari per tipologia di servizi, dimensione, complessità organizzativa. Il percorso formativo avrà inizio il prossimo settembre ed è gratuito. Per maggiori informazioni: 0825786108.
 
CSV Napoli - Adeguamenti statutari: ancora 2 incontri in programma
Continua l'azione di supporto alle associazioni per l'adeguamento degli Statuti. I prossimi incontri sono previsti per il 4 e per l'11 luglio 2019 nella sede centrale del Csv di Napoli. Gli incontri sono aperti ad un massimo di 15 Organizzazioni per volta. Ogni Ente può indicare massimo due volontari a partecipare. Maggiori informazioni nell'area riservata del Csv di Napoli. www.csvnapoli.it
 
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I centri di servizio
Ai Centri di servizio è affidata l'erogazione dei servizi destinati alle organizzazioni di volontariato (iscritte e non nei registri regionali) al fine di sostenerne e qualificarne l'attività.

I Centri di Servizio vengono istituiti dal Comitato di gestione su richiesta che può essere presentata dagli enti locali, dalle organizzazioni e federazioni di volontariato e dalle fondazioni di origine bancaria.
Il Centro di servizio può essere gestito da un'organizzazione di volontariato o, in alternativa, un'entità giuridica costituita da organizzazioni di volontariato o con presenza maggioritaria di esse.

La caratteristica peculiare dei Centri di servizio è quindi di essere al contempo al servizio delle organizzazioni di volontariato e da queste gestiti, realizzandosi così il principio di autonomia del volontariato che la L. 266/91 ha inteso affermare.

Il Decreto Ministeriale dell'8 ottobre 1997 specifica alcune delle prestazioni mediante le quali i Centri di Servizio perseguono lo scopo di sostenere e qualificare l'attività di volontariato stabilendo che esse siano erogate sotto forma di servizi.

In particolare, secondo la norma, i Centri di servizio:
  • approntano strumenti ed iniziative per la crescita della cultura della solidarietà, la promozione di nuove iniziative di volontariato ed il rafforzamento di quelle esistenti;
  • offrono consulenza e assistenza qualificata, nonché strumenti per la progettazione, l'avvio e la realizzazione di specifiche attività;
  • assumono iniziative di formazione e qualificazione degli aderenti alle organizzazioni di volontariato;
  • offrono notizie, informazioni, documentazioni e dati sulle attività di volontariato.

L'elencazione della norma non esaurisce il ventaglio di tutte le possibili attività dei Centri di servizio, ma contribuisce in modo piuttosto chiaro a delinearne la tipologia.